Tartufi

Vendita Tartufi Freschi

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Pezzature scelte da 20gr a salire.

Spedizioni internazionali dal lunedi al giovedi.

 

TARTUFO NERO ESTIVO (Scorzone)

Il tartufo nero estivo, nome scientifico (Tuber aestivum Vitt), è definito anche scorzone per il suo rivestimento tondo e particolarmente spesso che permette di distinguerlo fin dal primo sguardo dal tartufo nero pregiato. Le dimensioni sono spesso importanti rispetto ad altre tipologie di tartufi, non è raro imbattersi in pezzature di 200/300 grammi, può infatti raggiungere anche un diametro di 10 cm. Altra caratteristica che lo rende facilmente riconoscibile è una piccola cavità sulla base, che risulta più schiacciata rispetto al resto del tartufo. Il colore della scorza va dal bruno molto scuro al nero profondo, presenta conformazione globosa e piccole verruche di forma piramidale.

All’interno presenta una gleba il cui colore vira dal bianco all’ocra e al nocciola a seconda del livello di maturazione e del territorio di provenienza. In Abruzzo i cavatori raccolgono il tartufo estivo dal 15 maggio al 31 agosto. A differenza di altre tipologie di tartufo, non sprigiona subito il suo aroma ma ha bisogno di qualche minuto perché si possa apprezzare tutto il suo profumo caratteristico che presenta delle note fruttate e delicate. Può essere raccolto anche in superficie, non è prettamente sotterraneo e si trova spesso sotto gli alberi di faggio, le betulle o anche conifere come il pino e l’abete.

Cresce prevalentemente nei boschi di conifere, ad altitudini che variano dai 100/200 metri fino ad oltre i 1000 metri sopra il livello del mare. Nonostante il costo esiguo (rispetto alle altre tipologie di tartufo considerate più pregiate) diventa un contorno prelibato con carni ed insalate ricche che rende più raffinate ed interessanti per menù ricercati, il suo profumo delicato ricorda anche le note del fungo porcino. Di norma viene utilizzato dagli chef per rendere speciali ed aromatizzare i primi della tradizione abruzzese ed italiana.

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TARTUFO UNCINATO (Tuber Uncinatum)
La scorza va dal bruno molto scuro al nero, con piccole verruche che lo rendono nell’aspetto molto simile al tartufo estivo, da cui si distingue per il periodo di maturazione. La raccolta va infatti dal 1 ottobre al 15 marzo, è per questo definito come tartufo tardivo.

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TARTUFO BIANCHETTO (tuber Albudum Pico)
Il periodo di raccolta e commercializzazione del tartufo bianchetto va dal 15 gennaio al 15 aprile, nei ristoranti viene utilizzato in cucina per aromatizzare ricette e menù tradizionali come i brodi e i primi piatti tipici abruzzesi di carne e di pesce.

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TARTUFO BIANCO o (Tuber magnatum)

Fra i tartufi è indubbiamente la tipologia considerata più pregiata, non solo per il suo gusto deciso e caratteristico ma anche perché è un fungo sotterraneo spontaneo che non conosce tecniche di coltivazione.

Il periodo di raccolta va dal 1 ottobre al 31 dicembre,

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TARTUFO NERO MOSCATO

Nome scientifico (Tuber brumale var moschatum De Ferry). Questa tipologia di tartufo ha una scorza molto scura e simile al Tartufo Nero pregiato. La polpa interna presenta delle venature bianche, l’aroma ha delle note piccanti e un odore penetrante e particolare che ricorda quello del muschio e del sottobosco. La differenza tra le due specie riguarda soprattutto due elementi: il profumo e la scorza. Il profumo risulta totalmente differente, se per il Tartufo Nero pregiato è dolce e caldo, per il Tartufo Moscato è aspro e freddo. La scorza del Tartufo Nero pregiato se sfregata tende al color ruggine, mentre non accade per il Tartufo Moscato. Cresce sia in pianura che in montagna, nei boschi di latifoglie, in prossimità delle Querce, in terreni ricchi di sostanze nutritive che lo rendono aromatico e speziato e nei pressi del Nocciolo perché consente una maturazione ottimale e rende la gleba del caratteristico colo bruno striato. Il periodo di raccolta in Umbria è dal 1° gennaio al 15 marzo.

TARTUFO NERO ORDINARIO

Il tuber mesentericum Vittad. è un tartufo nero ordinario / Fenico anche conosciuto come Tartufo di Bagnoli.

I suoi ascomi hanno forma globosa o subglobosa, spesso reniforme o incavata alla base e diametro variabile da 2 a 10 cm. È considerato tra i tartufi ad aroma più intenso, forte, molto penetrante, che impreziosisce i cibi, in particolare i primi piatti. Per questa sua peculiarità è molto richiesto dall’industria di lavorazione e trasformazione. Questa specie è commestibile di discreto pregio. Tra i pochi tartufi che mantiene l’aroma tipico di tartufo dopo la cottura.

Epoca di maturazione Autunno, inverno.

Habitat In terreni sciolti e calcarei a pH neutro o subalcalino (7,5-8), sotto latifoglie e conifere, generalmente a 5-10 cm di profondità, ma anche in superficie, a basse altitudini in pendii preferibilmente esposti a nord, ad altitudine variabile fino a 1450m s.l.m.

Corologia Tra il 40° e il 52° parallelo di latitudine nord. Spagna, Francia, Gran Bretagna (Sud Inghilterra), Germania, Polonia, Ungheria, Romania, Austria, Svizzera.

Italia: Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sardegna.

 

TARTUFO NERO PREGIATO

Nome scientifico “Tuber Melanosporum Vitt”, conosciuto come tartufo di Norcia, di Spoleto o truffe de Perigord per i francesi. Ha un aspetto abbastanza omogeneo e tondeggiante con verruche poligonali, il colore è bruno nerastro nella superficie ed assume sfumature color ruggine allo sfregamento. La carne o gleba si presenta scura all’interno con venature di color bianco/grigiastre, il suo profumo è intenso, aromatico e fruttato. Cresce nelle zone collinari e montane in simbiosi con la Roverella, il Leccio, il Cerro, il Tiglio, il Nocciolo, il Cisto e il Carpino nero. Necessita di un terreno ricco di carbonato di calcio e scarso di resti organici. Dopo il tartufo bianco è considerato il più pregiato a livello commerciale ed è uno dei protagonisti della cucina internazionale. Il periodo di raccolta in Umbria è da 1° dicembre al 15 marzo. È diffuso in tutta Italia, raccolto ed apprezzato anche in Francia e Spagna, è possibile trovare questa qualità di tartufo in natura oppure in Tartufaie impiantate.