Il Tartufo Nero Pregiato è uno dei tartufi più utilizzati e apprezzati per il suo sapore unico, il profumo caratteristico e la versatilità in cucina. Come può essere gustato al meglio? In questo articolo proviamo a raccontarvi tutto quello che c’è da sapere.

Quando viene raccolto il Tartufo Nero Pregiato?

Il Nero Pregiato, il cui nome scientifico è Tuber Melanosporum, è un fungo sotterraneo che cresce in simbiosi con le radici di vari tipi di alberi (in particolare cerro, roverella, leccio, nocciolo, tiglio, carpino nero) e predilige terreni calcarei, permeabili, e con buona esposizione al sole.

I periodi di raccolta dei tartufi neri

Le date di inizio e fine raccolta dei tartufi neri variano a seconda delle singole regioni. Il periodo di raccolta del tartufo nero pregiato (Tuber Melanosporum Vitt) va dalla metà di novembre alla metà di marzo.

Spesso confuso con il tartufo nero pregiato, per via del colore del peridio simile e dei periodi di raccolta che si sovrappongono, è il tartufo brumale (Tuber Brumale Vitt): a differenza del nero pregiato, il cui periodo di raccolta inizia a metà novembre, la stagione di raccolta del tartufo brumale va da inizio gennaio fino a metà marzo.

Tartufo Nero Pregiato: come riconoscerlo?

Come le altre varietà di tartufo, il Nero Pregiato è composto da una scorza esterna, detta peridio, e da una polpa interna, detta gleba. Ma come riconoscerlo?

  • La sua forma è tondeggiante, piuttosto regolare.
  • Le sue dimensioni possono essere delle più disparate, e variare da quelle di una nocciola a quelle di una grossa patata.
  • Il peridio è nero e rugoso, costellato da piccole verruche scure (da qui il nome Melanosporum).
  • La gleba è di colore nero violaceo, solcata da sottili venature chiare, che esposte all’aria assumono toni tendenti al rosso.
  • Il suo profumo è delicato e gradevole, mai troppo intenso.
  • Il sapore è molto particolare, quasi dolciastro, motivo per cui il Nero Pregiato viene spesso chiamato “tartufo dolce.”

Come accennato, il tartufo si apprezza anche per il suo profumo che ricorda il fieno e la castagna, ha un sentore intenso, che si sviluppa solo a completa maturazione.

Quanto costa il Tartufo Nero Pregiato?

Fra i tartufi neri, quello pregiato è il più costoso, anche se decisamente più economico rispetto al Tartufo Bianco, in grado di raggiungere prezzi davvero da capogiro.

Il prezzo del Nero Pregiato, come quello di tutti gli altri tartufi, varia continuamente, anche nel corso della stessa stagione. Tutto ciò dipende molti fattori, fra cui:

  • Quantità raccolta in un determinato periodo
  • Le Richieste di mercato

E così via.

Gli appassionati, ad esempio, tengono sempre sott’occhio i vari borsini del tartufo, allo scopo di farsene un’idea il più precisa possibile.

Come utilizzare il Nero Pregiato in cucina?

Il Tartufo Nero Pregiato è il grande protagonista della tavola, in quanto estremamente versatile, perfetto a crudo e ancora più buono da cotto. 

A differenza di quello bianco infatti, il Tartufo Nero regge molto bene la cottura, grazie alla quale sprigiona tutti i suoi aromi e sapori caratteristici.

Perfetto per preparare risotti, sughi per la pasta, salse da gustare su crostini caldi, è ideale anche tagliato a fette e cotto insieme agli arrosti, oppure utilizzato a crudo, in lamelle, per insaporire zuppe calde, polenta, purè, uova al tegamino, formaggi e bruschette, cui dona un gusto e un profumo unici.

Il tartufo nero è perfetto anche per essere abbinato a piatti caldi di baccalà o a pesci grassi come il salmone, la trota o il pesce spada.

Non vi resta che provare!